Se si vuole produrre biogas in modo affidabile, sono necessari processi stabili
Gli impianti di biogas richiedono elevati standard di stabilità del processo e qualità del gas. CHEMIA BRUGG supporta questi requisiti con prodotti adatti per la regolazione del pH, la desolforazione e il trattamento del gas.
Gli impianti di biogas forniscono un importante contributo alla produzione sostenibile di energia. In Svizzera sono in funzione oltre 200 impianti che trattano letame, liquame, scarti alimentari, rifiuti vegetali e altri residui organici. In questo modo si produce biogas, che può essere utilizzato per generare calore o elettricità. Tuttavia, a seconda del processo e dei substrati utilizzati, i requisiti del processo possono variare notevolmente.
È proprio qui che CHEMIA BRUGG può offrire supporto. Con un ampio assortimento di acidi, alcali, cloruri di ferro e carboni attivi, copriamo aree centrali legate alla gestione degli impianti di biogas e contribuiamo a mantenere i processi stabili ed efficienti.
Un punto importante è la regolazione del pH nel fermentatore. Se si verifica un’eccessiva acidificazione, è necessario intervenire per garantire che i processi biologici rimangano in equilibrio. A seconda del processo e del substrato utilizzato, possono essere impiegati prodotti diversi, come carbonato di calcio, soda caustica 30 % o soda caustica 50 %. Inoltre, possiamo fornire i mezzi liquidi direttamente tramite autocisterna.
Offriamo soluzioni adeguate anche per il legame del solfuro di idrogeno e per la desolforazione. In questo ambito vengono utilizzati prodotti come cloruro ferroso e cloruro ferrico per legare in modo mirato i composti dello zolfo e migliorare la qualità del gas.
Un altro settore importante è il legame dell’ammoniaca nonché la stabilizzazione del pH nel trattamento del digestato. Tra i prodotti adatti figurano acido solforico 96 % e acido solforico 78 %. Anche questi prodotti liquidi possono essere forniti tramite autocisterna, se necessario.
Inoltre, anche il trattamento del gas svolge un ruolo importante. Per la restante rimozione del solfuro di idrogeno e dei silossani, di possibili idrocarburi volatili e impurità, vengono utilizzati carboni attivi, in parte in forma impregnata. Calcoliamo quale carbone attivo e quale superficie siano più adatti al rispettivo impianto. Determiniamo inoltre se carbone attivo in polvere, carbone attivo granulare o pellets rappresentino la soluzione migliore.
La nostra forza non risiede solo in un ampio assortimento, ma anche nella flessibilità della fornitura. Disponiamo di tutte le materie prime rilevanti, le offriamo in diversi tipi di contenitori e possiamo fornire acidi e alcali anche in quantità specifiche per il cliente.
In definitiva, la soluzione dipende dal singolo impianto. La scelta tra alcali o acidi per la stabilizzazione del pH dipende fortemente dal processo e dalle sostanze di fermentazione utilizzate. Con gli scarti alimentari si tende a utilizzare più spesso alcali, mentre con il liquame generalmente si preferisce l’acido.
Chi desidera gestire impianti di biogas in modo economico e stabile ha bisogno di più dei semplici prodotti standard. Servono soluzioni su misura, affidabilità nelle forniture e un partner che comprenda i processi.
Il biogas viene prodotto attraverso la fermentazione di materiali organici in assenza di ossigeno. Come materie prime vengono utilizzati ad esempio letame, liquame, scarti alimentari o residui vegetali. Questi materiali vengono raccolti, trattati, triturati e miscelati fino a ottenere una massa il più possibile omogenea.
Successivamente, il materiale viene introdotto in un fermentatore. Qui i microrganismi degradano le sostanze organiche in più fasi biologiche. Questo processo è chiamato digestione anaerobica. Durante il processo si forma biogas, composto principalmente da metano (CH₄) e anidride carbonica (CO₂).
Il biogas ottenuto può essere utilizzato per produrre energia, ad esempio elettricità e calore, oppure può essere trasformato in biometano. Come sottoprodotto rimane il cosiddetto digestato, che in molti casi può essere riutilizzato come fertilizzante.